Come avviare progetti senza paura: Il Mondo Creativo

Sembra ovvio, ma spesso non ci vogliamo credere.

Qual è il modo migliore di capire se un’idea funziona?

Facendola uscire dalla carta.


Mostrandola al mondo.

Paura, eh?

LA PAURA DI FARE…
QUELLO CHE VOGLIAMO FARE?

Cosa facciamo quando abbiamo paura?

Ci facciamo affiancare da altri. Che abbiano paura pure loro o meno, non importa.

Se siamo in bella compagnia, la cosa si affronta meglio.

E poi, pensiamoci un attimo: vogliamo far vedere qualcosa che ci piace veramente fare!

Qualcosa di cui siamo profondamente fieri.

Qualcosa su cui lavoriamo con entusiasmo.

E lo sapete? L’entusiasmo è enormemente contagioso.


Tanta gente avvia piccoli progetti e fa fatica a trovare il modo di rendere visibile le proprie proposte. Mancano soldi per la pubblicità, mancano gli strumenti per gestire la comunicazione, mancano i contatti professionali… Ebbene, esiste un posto magico dove tutti questi problemi si risolvono. O quasi, via.

LE IDEE AL POTERE:
IL MONDO CREATIVO

In molte delle città munite di spazio fieristico si organizzano, almeno una volta l’anno, delle manifestazioni a sfondo creativo dove questi piccoli progetti -spesso negozi locali oppure online- dalla visibilità molto ridotta hanno l’occasione di mostrare a un pubblico molto più ampio le proprie bontà.

La Fiera di Bologna organizza da un bel po’ l’evento Il Mondo Creativo, dove espositori da tutti gli angoli dell’Italia e non solo hanno dimostrato che è possibile creare un modello di attività economica partendo da un hobby. Da una passione. E questo a Prismalize ci interessa, eccome.


Non so voi, ma io mi ero fatto l’idea di andare incontro a una legione dei soliti pensionati amanti del modellismo, la numismatica e il filo scozzese.

Fortunatamente ho sbagliato di grosso. C’erano, ma non solo.

All’interno della manifestazione, murata da gente fin dalle prime ore del primo giorno (buon segno), osservo con una certa gioia che il target è molto vario. Gente di tutte, proprio tutte le fasce d’età si muovono tra gli stand, dove ciascuno dei nostri imprenditori condivide quello che sa fare meglio col resto del mondo.

E cosa fanno? Come lo fanno?

A MODO LORO.

IL MIO HOBBY, A MODO MIO:
KERRY LORD

Troviamo ad esempio Kerry Lord, che da neomamma disoccupata ha iniziato a imparare da sola l’arte dell’uncinetto. Man mano lavorava, ha sviluppato un metodo abbastanza poco ortodosso, ma fedele al modo in cui, secondo lei, si dovevano fare le cose.

Da far storcere il naso ai tradizionalisti.


Comunque, ha fatto vedere i suoi pupazzi e, guarda te, sono andati a ruba.

Tanto che poi non riusciva a far fronte a tutte le richieste che le arrivavano.

Ma poi ha pensato: “se io, che sono negata, riesco a fare dei pupazzi niente male, magari posso insegnare ad altri a fare la stessa cosa e così riesco a evadere più ordini”. E così ha trasmesso il suo metodo a un team di collaboratori che si è fatto sempre più grande parallelamente al numero di richieste dei simpatici pupazzetti.

Il team è cresciuto, ed ecco che si è accesa una nuova lampadina: “e se insegno questo metodo non solo ai miei collaboratori ma a CHIUNQUE abbia voglia di imparare?”


E così ha sviluppato un metodo raccolto su un libro, un canale dedicato su Youtube, un sito Internet con tantissime informazioni utili…

Il risultato? Il libro (e un secondo appena pubblicato anche in Italia) tradotto in diverse lingue, si vende molto bene e la sua idea, ritenuta poco ortodossa, è diventata un marchio pregiato e apprezzato in mezzo mondo.

Quindi si può fare.

A CHI NON PIACE UNA BIRRETTA?

Così ha pensato Loris Marcheselli (barba e flanella, nella foto in basso, ndr). Da bravo intenditore ha fatto il salto qualitativo e ha voluto condividere il suo savoir faire e il suo sogno –un mondo pieno di birra, ma buona– con un pubblico che si trova… beh, ovunque.

La soluzione? Un autobus modificato che fa sia da bar itinerante che da vera e propria accademia della birra, educando i palati laddove è richiesto.

E diventa sempre più richiesto.

Perché? Perché è un’idea semplice ma geniale.

Oltre al bus, cuore in movimento del suo business, ci offre anche la possibilità di informarci sui diversi tipi di birra a disposizione degli assetati clienti (e ordinare qualche bottiglia, volendo) tramite l’elegante sito www.birradiclasse.com. E, come se non bastasse, ha anche aperto un ristorante/bar a Casalecchio di Reno (BO) trasparente, dove possiamo imparare da dove arriva ogni birra e ogni ingrediente dei pasti, chi fa cosa e perché sono state scelte per noi. Direi che è un bel modo di dare una bella svolta rispetto al classico profilo di pub crawler.


MI PIACCIONO BRUTTI

Elena Terenzi, fiorentina DOC e simpatia in stato puro, ha iniziato a cucire pure lei. Come Kerry Lord, a modo suo, ma diverso.


A lei piace fare i pupazzi, ma li vuole imperfetti, e per farli usa qualsiasi capo magari usato e anche brutto: calzini, maglie, jeans… tutto vale.

E c’è una filosofia dietro: vuole che la gente apprezzi le cose imperfette ma fatte col cuore. Il cuore che lei ci mette in ogni lavoro e che poi vende tramite siti specializzati come A Little Market oppure Etsy.

E così, quello che faceva a tempo perso è cresciuto ed è diventato il suo lavoro principale. Con tanto impegno, e anche tanto entusiasmo. Il suo blog è diventato col tempo un gran bel sito, Mostracci.com, e riceve richieste da tutte le parti del mondo, da gente innamorata delle sue idee e del suo modo di far le cose.

Elena ammette che il lavoro a volte è tanto, specie nel periodo natalizio, ma non tornerebbe a fare il suo vecchio lavoro per nessun motivo. Gestisce personalmente tutte le richieste e non ha intenzione di ampliare l’organico perché preferisce il contatto diretto con le persone e con gli oggetti. E a noi fa tanto piacere questa scelta.

CREA PROGETTI, METTITI IN MOSTRA

Qual è la morale di tutte queste storie?

Così come hanno fatto Kerry, Elena e Loris, tanti altri hanno trovato il modo di dare forma a un semplice hobby e farlo diventare, prima, una fonte di reddito (e di soddisfazione) addizionale, e poi un lavoro a tempo pieno.

Magari non tutti erano sicuri di piacere. Magari avevano tanta paura di non sapere da dove partire. Ma la voglia di fare qualcosa tutta loro è stata più forte degli ostacoli potenziali e reali, e così hanno lavorato sodo per arrivare a fine giornata e poter dire una sola cosa davanti allo specchio:

MI PIACE QUELLO CHE FACCIO.

Non vorreste essere in grado di dirlo anche voi?

Tutte queste persone di successo non sapevano come sarebbe andata, ma hanno deciso di provare lo stesso. Sicuramente hanno fatto diversi passi falsi, ma il fattore che li accomuna è uno: si sono messi in mostra. Hanno fatto vedere al mondo quello che amano fare e hanno perfezionato il loro lavoro in base alla risposta della gente. Senza quel primo passo, niente sarebbe successo.

Quindi, grande o piccolo che sia quel progetto che hai in mente, perché non lo mostri davanti ai tuoi amici, parenti, colleghi?

Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere, non portarlo avanti proprio come stai facendo in questo momento?

Un progetto non inizia a girare finché non si rende visibile per la prima volta. Poi troverete il modo di migliorarlo e la gente da cui imparare, non vi preoccupate.

Ma fate girare la ruota per la prima volta.

–> –> Ah, prima che me lo dimentichi! <– <–

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Immagini proprietà di Prismalize, Kerry Lord (Toft Alpaca Shop) e Birra di Classe.

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PRISMALIZE Ha lo scopo di condividere una serie di esperienze, idee e consigli volti a sfruttare meglio il nostro potenziale, vivere secondo i nostri ideali e sogni e, in ultima analisi, creare versioni migliorate di noi stessi, più coerenti e soddisfacenti.

Per renderlo possibile e far sì che riusciamo a sfruttare al massimo le nostre risorse, i temi qui esposti rappresentano solo un punto di partenza per i lettori per parlare, istruire, suggerire, condividere e, in ultima analisi, collegarsi per dare continuità alle proprie passioni.

Questo progetto non varrebbe niente senza le persone per dare una forma concreta alle idee che vi presentiamo: di conseguenza, ti invito a commentare, condividere, indicando successi e insuccessi, suggerire argomenti … In questo modo starai partecipando alla creazione di una comunità molto speciale, un vero e proprio alveare digitale di e per le persone come te.

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2 comentarios en “Come avviare progetti senza paura: Il Mondo Creativo

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