Exito Dinero Impacto Felicidad

Il metro che misura le persone: contano soltanto i soldi, vero?

by Carlos la Orden

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Estratto da una conversazione qualsiasi.

In un posto qualsiasi, in un momento qualsiasi.

Io e te, qui e ora, per esempio.


Fine della conversazione. O no.

Sul serio. WTF, direbbe qualcuno.

L’ ASINO,LA CAROTA
E IL BIGLIETTONE LEGATO AL FILO

In questi tempi è facile identificare il successo di una persona con la quantità di soldi che riesce a produrre o guadagnare. E, grazie a uno dei problemi endemici del sistema attuale, che con malizia interessata ci nasconde tutti i pezzi che non si incastrano nel suo puzzle, abbiamo imparato ad associare la felicità a questo tipo di successo.

E com’è che tanta, tanta gente appartenente a questo presunto successo, vive continuamente stressata, ansiosa e, sì, infelice?


C’è qualcosa di sbagliato, e lo sappiamo.

Lo sappiamo, ma continuiamo, dai e dai, a fare le stesse cose, sperando che uno zero in più nel conto in banca ci ridia il sorriso. O ci dia più tempo per le nostre cose. Oppure faccia sì che il nostro carico di lavoro diminuisca o, almeno, si faccia più sopportabile. Ma… ci stiamo ascoltando? Credete che questo funzioni così bene nelle persone con più soldi di noi?

E quella che, a mio modesto parere, è la questione fondamentale:

Continuiamo a fare le stesse cose per noi stessi o per mantenere l’immagine che gli altri hanno di noi?

LA RICOMPENSA NON E ‘ QUELLA VERDE
O ANCHE SI

Allora lasciamo perdere la beffa del denaro come unico incentivo a forgiare una carriera. Da un po’ di tempo sono stato sedotto, così come certe persone coraggiose come Marie Forleo, dall’idea che il successo sia definito dall’ IMPATTO che abbiamo su chi ci circonda.

Per alcuni, questo cerchio sarà ridotto a qualche decina di persone. Per altri, a migliaia, milioni. Ma l’essenza è la stessa. Il grado in cui contribuiamo a rendere la loro vita più piacevole determina come ci vedono, l’immagine collettiva che si crea di noi è proprio il metro per misurare il successo che usa il mondo.

E, naturalmente, la grande domanda sorge spontanea:

COME GENERO IMPATTO?

E la domanda da un milione:

DA DOVE DIAVOLO COMINCIO?


In questi ultimi anni ho letto, visto e vissuto in prima persona decine, centinaia di casi di persone che sono riuscite a creare un impatto nelle forme più svariate.

Ognuno ha creato con successo progetti che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro.

Ognuno nel suo campo, ognuno con una dimensione diversa.

Hanno usato tecniche completamente diverse.

Perseguivano obiettivi distanti anni luce l’uno dall’altro.

Chris Guillebeau ha illustrato molti di questi casi nel suo fantastico libro “100 euro bastano“. In rete si trovano migliaia di esempi. E per strada.

Che cosa li unisce?

Facile. PASSIONE DEDIZIONE.

E no, non è un pour parler.

L’unico modo per raggiungere le persone attraverso qualcosa che facciamo è crederci davvero. E questo non si impara: si tira fuori dal più profondo di noi. Contempliamo ciò che più ci emoziona, quello che amiamo, e gli diamo forma.

Come se fosse in gioco la nostra stessa vita fosse. Perché lo è.

Perché è la nostra vita.

E, quando facciamo qualcosa con entusiasmo, lo facciamo al meglio. E ci applichiamo, perché ci piace e ogni volta lo sappiamo fare meglio, e noi vogliamo continuare a migliorare.

Tutto ciò la gente lo nota. Lo apprezza. Così, comincia a interessarsi. È proprio questo che ci incoraggia a continuare a crescere, una crescita che fa sì che interessi ad altre persone ancora.

Voilà. Ecco il tuo impatto.

E… indovina un po ‘? Se crei impatto, la gente sarà disposta a pagare per questo, perché vuole entrare a far parte del gioco.

Ora non ti resta che trovare ciò che ti piace di più per iniziare a creare l’impatto.

Perché non ci provi?

Qui ci sono alcuni suggerimenti:

5 passi rapidi per avvicinarti al lavoro dei tuoi sogni

Cosa ne pensi? Ti sembra difficile da mettere in pratica?

Immagini per gentile concessione di Pixabay.

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PRISMALIZE Ha lo scopo di condividere una serie di esperienze, idee e consigli volti a sfruttare meglio il nostro potenziale, vivere secondo i nostri ideali e sogni e, in ultima analisi, creare versioni migliorate di noi stessi, più coerenti e soddisfacenti.

Per renderlo possibile e far sì che riusciamo a sfruttare al massimo le nostre risorse, i temi qui esposti rappresentano solo un punto di partenza per i lettori per parlare, istruire, suggerire, condividere e, in ultima analisi, collegarsi per dare continuità alle proprie passioni.

Questo progetto sarebbe venuto a nulla senza le persone a dare forma concreta alle idee che vi presentiamo: di conseguenza, vi invito a commentare, condividere, indico successi e insuccessi, suggerire argomenti … Questo sarà contribuendo a creare una comunità molto speciale, un vero e proprio alveare digitale e per persone come te.

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2 comentarios en “Il metro che misura le persone: contano soltanto i soldi, vero?

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