Prismalize Productividad Tiempo Multitarea Distracciones

Persone dall’attenzione diffusa: 6 modi concreti per finire il lavoro (parte II)

Si quieres leer este artículo en español, haz clic aquí.

Quante ore ha la tua giornata?

Poche, ne sono sicuro. 24, neanche per scherzo.

Vorresti finire il lavoro, ma hai l’attenzione diffusa. Ahimè.

Quante cose ti piacerebbe fare se tu avessi più tempo?

Oggi riprendiamo l’articolo pubblicato qui e offriamo altre tre interessanti tecniche per riuscire a organizzare le nostre idee e il nostro planning meglio di quanto abbiamo sempre sognato.


4. LIBERA LA MENTE, LEVA IL RUMORE

Uno dei maggiori problemi quando ci si deve organizzare correttamente è il maledetto rumore. Abbiamo così tante cose da fare, che è impossibile concentrarsi.

È come cercare di risolvere un cubo di Rubik nel bel mezzo di una manifestazione.

Un buon modo per liberarsi è delegare i compiti che altri possono fare perfettamente. Se non pensi di potertelo permettere, ti sbagli: ci sono decine di meccanismi, come reti di scambio, banche del tempo e social groups, che stanno offrendo scambi di servizi e ti aiuteranno a scrollarti di dosso alcuni dei compiti di routine che aggiungono “rumore” alla tua giornata e ti tolgono tempo per fare altre cose più importanti per te. Ecco alcuni esempi. Tutto gratis:

Cura della casa e della persona: http://scambioscambio.it/

Banche del tempo: http://www.associazionenazionalebdt.it/

Il principio alla base di questi meccanismi è il classico scambio di favori strutturato, ma l’idea di base, a mio parere, è: “mi occuperò solo delle cose che faccio meglio e lascerò che gli altri si occupino di compiti, di routine e non, per i quali sono più preparati di me”.

Se sei un idraulico, probabilmente impieghi un quarto del tempo per aggiustare un tubo, rispetto a un commercialista appassionato di bricolage. E il commercialista ci metterà molto meno ad aiutarti a preparare la dichiarazione dei redditi, per cui entrambi uscite vincenti sia per la qualità sia per la quantità di tempo. E di buon umore, con voglia di lavorare in ciò che vi piace.

5. FISSATI OBIETTIVI E MISURALI

I propositi vaghi non funzionano. Punto.

Se vogliamo veramente raggiungere uno scopo, dipende tutto dal fissarsi obiettivi concreti.

Ci vogliamo rimettere in forma? Non dire “mi metto a correre.” Dì:

1 Da oggi al 10 gennaio compro scarpe da ginnastica e tuta.
2 Da oggi al 20 gennaio mi informo su un sito di runners riguardo a un planning di allenamento per principianti.
3 Comincio a correre la settimana del 21 e faccio 2 sedute a settimana. Come vengono vengono, io le faccio.
4 Da qui al 31 marzo devo essere in grado di correre 30 minuti consecutivi.
5 Da qui al 30 giugno devo trovare due persone con cui andare a correre. O, se mi piace andare da solo, con le quali confrontare i miei allenamenti (vedi l’importanza di condividere gli obiettivi nel prossimo punto).
6 Da oggi al 31 ottobre mi iscrivo a una gara amatoriale, non di competizione, per vedere come mi sento.
7 Da oggi al 31 dicembre devo essere in grado di eseguire 10 km in meno di X minuti.

Così cambia tutto, giusto?

Come vedi, è tutto molto rilassato, ma con date concrete, che hanno un effetto magico sulla nostra forza di volontà. Perché? Perché non ci piace fare brutta figura con noi stessi, e perché è molto più facile fare uno sforzo quando abbiamo una scadenza.

Gli obiettivi, più piccoli sono, più è facile visualizzarli e raggiungerli. Metteremo piccole mete intermedie, come se si trattasse di un videogioco, e noi saliremo di livello a poco a poco, finché arriverà il BOSS finale. Se pensiamo solo a quello fin dall’inizio, quando non abbiamo nulla, ci spaventiamo, naturalmente! Ma se arriviamo già allenati, la sfida non sembra poi così grande.

Fondamentale: ogni volta che ottieni uno di questi piccoli successi, festeggialo. Festeggialo come vuoi, ma fallo, non siamo venuti in questo mondo per soffrire. 🙂

In alcuni siti web possono offrire alcuni ulteriori suggerimenti su come articolare questi obiettivi per essere sicuri che funzionino. E parlando di essere sicuri …

6. MECCANISMO DI SICUREZZA: CONDIVIDI IL TUO PROGETTO


La maggior parte di voi che seguite questi articoli (ricordiamo che questo blog non è adatto ai menagrami) avrà visto come, all’inizio dell’anno, ci riempiamo di buone intenzioni:

L’anno promette bene, ma cosa succede? Che, dopo poco, ci scoraggiamo. E, non solo fa rabbia aver pagato gli ingressi in palestra per tutto l’anno, ma poi ci rimaniamo male con noi stessi, e ci resta la sensazione di non riuscire a portare avanti niente.

Uno dei meccanismi più efficaci per garantire di seguire il nostro planning è semplicemente DIRLO.

Perché? Per la stessa ragione per cui prendiamo più sul serio gli obiettivi che abbiamo messo per iscritto, o quelli con data di scadenza: ci impegniamo a portare in fondo qualcosa, e la paura di “fare brutta figura” è quasi sempre superiore alla nostra pigrizia o agli ostacoli che troviamo lungo la strada.

Se non dico a nessuno che voglio smettere di fumare, probabilmente non ci riuscirò. Quasi nessuno spicca come un eroe dopo un iter solitario. Se falliamo, in fondo ci importa poco, perché nessuno era a conoscenza di cosa volevamo fare.

Invece, se condivido un obiettivo, mi sto impegnando in qualcosa con quella persona.

E quella persona si è creata un’aspettativa e si augura che tu ce la faccia.

Allora voglio dimostrare, a lei e al mondo, che posso farlo.

Quindi, se davvero vuoi prendere sul serio i tuoi propositi, afferra l’agenda in cui li avevi annotati e scrivi, accanto a ciascuno di essi, un paio di persone alle quali comunicherai ciò che intendi fare. Dovrebbero essere preferibilmente persone che hanno già ottenuto l’obiettivo che ti poni tu, o che lo abbiano introdotto tra i propositi di quest’anno. La condivisione ti lascia in bocca un sapore migliore, e rende più facile raggiungere l’obiettivo, l’ho sperimentato in prima persona.

SIAMO QUELLO CHE LE NOSTRE SCUSE
VOGLIONO
FARCI ESSERE

Siamo tutti diversi e ognuno ha un modo di organizzare le cose e di farle. Pertanto, è probabile che per te alcune delle linee guida che abbiamo visto funzionino meglio di altre, ed è giusto così. Studia l’effetto che ha ogni suggerimento nel modo di porti degli obiettivi e, in caso di successo, continua a sperimentare in questo modo.

Questo sarà l’anno in cui riuscirai a raggiungere alcuni degli obiettivi che hai continuato a rimandare troppo a lungo.

Ci creiamo scuse in anticipo per determinare quello che possiamo e non possiamo fare prima ancora di provarci. E così, se non proviamo a cambiare il modo di affrontare i problemi, ci arrendiamo prima di iniziare a combattere. Quindi cerchiamo di finirla con questo mantra del “magari potessi farlo” e applichiamo alcune delle tecniche che abbiamo esaminato. La maggior parte di queste scuse svanirà.

Date la vostra parola, non mettetevi a farfugliare a vanvera.

Cosa ti proponi di fare per migliorare quest’anno?

Non dimenticare di invitarmi a una bevuta se uno qualsiasi di questi suggerimenti ti aiuta a farcela!

Immagini per gentile concessione di Pixabay e IStock.

Videoclip creato da Studio Paserio.

Immagini per gentile concessione di Pixabay e IStock.

———————————-

PRISMALIZE Ha lo scopo di condividere una serie di esperienze, idee e consigli volti a sfruttare meglio il nostro potenziale, vivere secondo i nostri ideali e sogni e, in ultima analisi, creare versioni migliorate di noi stessi, più coerenti e soddisfacenti.

Per renderlo possibile e far sì che riusciamo a sfruttare al massimo le nostre risorse, i temi qui esposti rappresentano solo un punto di partenza per i lettori per parlare, istruire, suggerire, condividere e, in ultima analisi, collegarsi per dare continuità alle proprie passioni.

Questo progetto sarebbe venuto a nulla senza le persone a dare forma concreta alle idee che vi presentiamo: di conseguenza, vi invito a commentare, condividere, indico successi e insuccessi, suggerire argomenti … Questo sarà contribuendo a creare una comunità molto speciale, un vero e proprio alveare digitale e per persone come te.

Anuncios

Un comentario en “Persone dall’attenzione diffusa: 6 modi concreti per finire il lavoro (parte II)

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s